Attualità di Redazione , 07/04/2021 22:03

Freddo e gelo, a rischio i frutteti della Bassa Padovana

Roberto Betto, Presidente CIA Padova

Le gelate mattutine di questi giorni rischiano di bruciare le gemme delle viti, oltre che di alcune varietà di peschi, albicocchi e susini e seminativi quali barbabietola e mais. In particolare, nel Montagnanese, a Monselice, a Conselve e nell’area dei Colli. Proprio nel Conselvano nella notte fra martedì e mercoledì Condifesa Padova ha registrato la temperatura più bassa di tutta la provincia: -2,2 gradi. E le previsioni per la prossima notte sono addirittura peggiori: qui la minima scenderà a -3 gradi, per poi “alzarsi” a 1,7 gradi venerdì e raggiungere i 4,7 gradi sabato mattina. 

“Dati certificati, che di certo non sono in linea con le medie del periodo – spiega il direttore di Condifesa Padova, Tiziano Girotto – In queste ore stiamo ricevendo molte denunce di danni alle coltivazioni. Tuttavia, è troppo presto per fare qualunque tipo di stima”. “La situazione è grave – aggiunge il direttore – stiamo monitorando l’evolversi degli eventi”. In ogni caso, fa sapere, i periti usciranno da lunedì prossimo per avere un quadro più preciso: “L’eventuale lessatura delle gemme si può rilevare solo fra qualche giorno. Molto dipende dalla varietà della coltivazione interessata e dallo stato vegetativo in cui si trovava la stessa al momento della ghiacciata. E, inoltre, dalla durata di quest’ultima”. 

Se è prematuro dare degli ordini di grandezza rispetto ad un possibile calo della produzione di alcune coltivazioni, Cia Padova manifesta comunque preoccupazione per un fenomeno meteorologico decisamente fuori stagione: “In questo momento siamo chiamati a monitorare quanto sta accadendo. Quel che è sicuro è che le gemme di diverse specie potrebbero rimanere bruciate a causa del freddo intenso”. 

Come se non bastasse la crisi provocata dall’emergenza sanitaria tuttora in atto. “Portiamo avanti un servizio essenziale a favore della comunità – sottolinea il presidente di Cia Padova, Roberto Betto – Siamo abituati a convivere con le difficoltà, rientra nel nostro dna. Piuttosto che lamentarci, preferiamo rimboccarci le maniche. Certo, questo evento avverso, seppur previsto, non ci voleva”. Nel momento clou, in cui le piantine stavano sbocciando, il ritorno dell’inverno. Fra gli interventi necessari, chiarisce Cia, il Mipaf (Ministero dell’Agricoltura) dovrà incentivare e aumentare il contributo a favore dell’assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante, già presente nel Programma di sviluppo rurale 2014-2020, utilizzando i fondi della nuova PAC. L’obiettivo è promuovere una più efficace gestione dei rischi in agricoltura, “supportando le imprese del settore della produzione primaria che ricorrono a polizze assicurative del raccolto e delle piante dai rischi connessi ad avversità atmosferiche, fitopatie e infestazioni parassitarie, a polizze a copertura dei rischi sulle strutture aziendali e sugli animali, oppure a polizze sperimentali, indicizzate o sui ricavi”.