Cronaca di Redazione , 08/04/2021 11:17

Arcella, parla il papà di uno dei vandali del cimitero: Se è colpevole, pagherà lui i danni

Cimitero dell'Arcella devastato dai vandali

“Se mio figlio è davvero colpevole ripagherà lui tutti i danni. È maggiorenne, si troverà un lavoro e restituirà ogni centesimo alla comunità”. Così il papà del diciottenne accusato delle devastazioni di venerdì sera al cimitero dell’Arcella, interpellato dal Corriere del Veneto. 

Il giovane è stato tra i protagonisti di un raid nel camposanto di Sant'Antonino: sono state distrutti i vetri di numerose cappelle, lapidi, vetri e croci. Il danno stimato è pari a 200 mila euro. Non solo: moralmente, è stato uno sfregio emotivo a tutta la comunità.
Lo scorso mercoledì, la Squadra mobile ha denunciato un diciottenne e tre minorenni: due sedicenni nati in Italia figli di immigrati dell’Est e di un coetaneo padovano. Ancora il papà del diciottenne al Corriere del Veneto: “Io di mio figlio mi fido. Quella sera mi ha detto che è stato fuori con una sua amica e non posso verificare quello che effettivamente ha combinato. Vedremo dalle ulteriori indagini cosa emergerà. La sua versione l’ha detta alla polizia. Io non posso rispondere per le sue azioni. In questo periodo non lavora, ha mollato la scuola ma è difficile trovare un’occupazione. Prima portava pizze a domicilio ma ora non lo chiamano più. Chiedere scusa a tutti? Lo farà lui casomai; è un adulto e si deve prendere le sue responsabilità".