ACCOGLIENZA

Profughi, oltre la metà
senza titoli per restare

10/02/2018 16:18

Sull’accoglimento delle domande d'asilo Padova è in linea con le percentuali nazionali. Lo si evince dai numeri dell'ordinativo dedicato: come riporta anche il Gazzettino, dal marzo del 2015, da quando si è insediata la commissione per il riconoscimento per la protezione internazionale, sono state esaminate settemila domande. 282 persone - il 4% - sono profughi che hanno ricevuto lo status di rifugiato. 436, - il 6,3% - lo status di protezione sussidiaria. 1502 persone - il 21%, quello di protezione umanitaria. Per un altro 15% il giudizio è sospeso. Rimane un 52% di persone che non hanno titoli: quasi tutti fanno ricorso al tribunale. Un iter, questo, che allunga i tempi: un iter destinato a cambiare, come ha spiegato oggi il Prefetto Renato Franceschelli. "E' un modello in corso di affinamento: il cambiamento più grosso è arrivato con il decreto Minniti che nell'agosto del 2017 ha modificato le procedure di ricorso che appesantiscono il sistema. Per i ricorsi ora c'è un solo grado di rivalsa dopo il tribunale di primo grado".

Sono circa 2500 i profughi nel padovano, oggi, in attesa del riconoscimento. Dai Centri di accoglienza straordinaria agli hub, come Bagnoli. Dove non si spegne la polemica innescata da Cisl, che ha chiesto proprio al Prefetto un incontro (accordato, nda) per mediare rispetto le condizioni dei lavoratori. Di fronte, tuttavia ad una ulteriore incognita sul loro futuro: San Siro cambierà gestione. Dal prossimo mese dovrebbe essere la cooperativa siciliana Badia Grande a gestire il centro di accoglienza.


 
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